VIDEO | Consiglio Comunale. La minoranza: “Basta spreco di soldi pubblici”

“Dal mese di ottobre 2015 fino a oggi sono stati spesi più di 150mila euro per opere di manutenzione tra le più varie e assurde. E senza contare i paletti sui marciapiedi.” È la denuncia dei consiglieri comunali di minoranza che oggi hanno manifestato con in dosso una maglietta con la scritta “Basta con questo spreco di soldi pubblici”. I rappresentanti dei gruppi di minoranza si sono dati appuntamento davanti alla sede municipale e all’ultima delle opere in ferro commissionate dalla giunta Di Guardo: una “maestosa” pensilina antipioggia costata più di novemila euro. Subito dopo hanno tenuto una conferenza stampa.

Erano presenti i consiglieri Maria Antonia Buzzanca e Marcello Russo (Misterbianco Libera), Serafino Caruso (Forza Italia), Salvo Foti (Amo Misterbianco), Andrea Rapisarda (Vivi Misterbianco) e Giovanni Giaccone (Misterbianco Futura). “La protesta – ha spiegato Caruso – nasce perché vogliamo dare risposte alla gente e fare chiarezza: i consiglieri comunali non hanno la prerogativa di come spendere le risorse di un bilancio non vincolato, questa è solo dell’amministrazione comunale. Qui sta la differenza tra chi amministra come un buon padre di famiglia e chi vuole fare solo fumo negli occhi, come nel caso del sindaco Di Guardo”.

La protesta è montata soprattutto con le ultime spese decise dalla giunta Di Guardo: 21mila euro per delle barriere elettromeccaniche che dovrebbero impedire il parcheggio indiscriminato sulla piazza davanti alla Chiesa Madre; la pensilina antipioggia davanti al municipio; il rifacimento di un arco all’ingresso sud del centro storico, che lo stesso Di Guardo commissionò nel 2001 per la cifra di circa 300 milioni delle vecchie lire. E ancora la continua installazione di paletti dissuasori del parcheggio sui marciapiedi e agli angoli delle strade.

“In un momento come questo – aggiunge Caruso – in cui ci si riempie la bocca che i trasferimenti statali e regionali sono sempre di meno, si dovrebbero privilegiare manutenzioni importanti, con un capitolo di spesa da cui il consiglio comunale non ha tolto un solo centesimo. Invece si sono fatte le opere più assurde: rifacimento di loculi, tettoie, barriere elettromeccaniche”.

Il consigliere Russo ha criticato anche le modalità di assegnazione dei lavori: “Personalmente ho scritto alla Regione Siciliana, perché siano verificate queste delibere se sono state fatte nella norma, o come previsto sia dal regolamento comunale sia dalle leggi statali. Ci siamo accorti che spesso c’è solo un preventivo e che le ditte sono sempre le stesse. Penso che al più presto arriveranno verifiche e controlli”.

Per Giaccone più che una questione di metodo amministrativo è soprattutto di merito. “Entro una certa spesa – precisa – la procedura è semplificata e col sistema dello spezzettamento delle somme a una stessa ditta possono essere dati più incarichi fino al limite fissato per legge. Piuttosto è il merito che Misterbianco Futura critica, cioè la spesa di tanti soldi con installazioni che contrastano anche con il decoro dei luoghi, come nel caso della Chiesa Madre”.

I consiglieri, infine, rivelano il loro obiettivo che sa già di programma elettorale: abbassare l’addizionale Irpef comunale di un punto già nel bilancio del 2016 e di due nel 2017. A Misterbianco, l’imposta è già al suo massimo: 0,8 per cento.

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?

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