L’addio a Samuele di una comunità sgomenta

Il lungo corteo che si snoda lungo le vie del centro. Gli amici in scooter con i clacson a distesa quasi fossero campane. Le saracinesche dei negozi abbassate a metà. È un paese in lutto quello che ha salutato l’ultimo viaggio di Samuele.

Il funerale è stato concelebrato da monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, con i parroci delle chiese di Sant’ Angela Merici e di San Nicolò, Salvatore Reina e Angelo Mangano. Lo ha preceduto una lunga veglia notturna nella chiesetta a porte spalancate. Solo il cortile della Casa Sant’Angela, adiacente alla piccola chiesetta parrocchiale, oggi ha potuto ospitare la folla accorsa per assistervi.

Nel cortile c’erano i compagni di scuola e gli amici più intimi con addosso la maglietta con il volto del giovane. C’erano i rappresentanti degli istituti scolastici da lui frequentati. C’era il sindaco Nino Di Guardo e il comandante della Polizia municipale, Antonino Distefano. C’erano amici di famiglia, c’erano conoscenti. C’era una comunità sgomenta.

Dello stesso sgomento si è fatto portavoce l’Arcivescovo. Culminato in un appello rivolto proprio ai tanti giovani presenti: “Superate i momenti di smarrimento”. Smarrimento, dolore e incredulità che traspaiono ancora dai numerosi post lasciati sulla pagina Facebook di Samuele: lo strazio degli amici di infanzia, la promessa eterna della fidanzata, i tanti “arrivederci”. Per tutti Samuele vive ancora. La sua gioia di vivere non vada perduta.

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Redazione

La Redazione di Misterbianco 3.0

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