Attiva Misterbianco: “Il sindaco ha sabotato la nostra festa di quartiere” Comunicato stampa dell'associazione che accusa l'amministrazione comunale di aver impedito una manifestazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’associazione ‘Attiva Misterbianco’ sull’impossibilità di realizzare la festa per il primo anno di attività, per come era stata da tempo richiesta e programmata.

I cittadini sanno aspettare…

Il tema della piena integrazione tra centro storico e frazioni e della costruzione di un’identità condivisa sembra ormai un tema dimenticato nel dibattito pubblico del nostro paese.

Recuperare e rilanciare questo tema difficile e complesso è stato sin dall’inizio da tra gli scopi costitutivi di Attiva Misterbianco, che ha profuso gran parte del proprio impegno in progetti (i “Murales della libertà”, l’iniziativa pubblica sul Campanarazzu dello scorso marzo) che proponevano uno scambio, un confronto, una condivisione tra diversi luoghi del territorio

Per festeggiare il nostro primo anno di attività avevamo dunque pensato ad un’iniziativa che potesse riproporre una volta di più la questione dell’integrazione e della vivibilità della “nuova Misterbianco”, coinvolgendo in una pubblica assemblea alcune delle realtà sociali più attive nelle frazioni (amministratori, parroci, sindacalisti, animatori di quartiere, dirigenti scolastici etc.).

Pensavamo ad un momento di dibattito, seguito da un’esibizione delle scuole di ballo del territorio in piazza Berlinguer, nel cuore di Lineri. Pensavamo insomma a una vera e propria festa di quartiere. Di fatto ci è stato impedito di realizzarla.

Nonostante avessimo richiesto ufficialmente e con congruo anticipo (Pec del 26 maggio 2016) al comune di installare un palco per consentire alle scuole di ballo di esibirsi in sicurezza (come avvenuto tante volte per iniziative provenienti da qualunque realtà associativa) e con i manifesti che pubblicizzavano già da una settimana l’iniziativa sui muri del paese, a due giorni dalla manifestazione ci è stato comunicato che il sindaco (in persona!) non autorizzava l’installazione del palco, impedendone di fatto lo svolgimento.

Perché? Ci chiediamo. Al di là delle confuse e contraddittore scuse proferite verbalmente dal sindaco ad alcuni nostri attivisti! Perché?

Che volesse fare uno “sgarbo” alla nostra associazione? In politica (con la “p” minuscola) ci può stare anche se non ne comprendiamo appieno il senso. Il problema è che così facendo lo sgarbo non l’ha fatto tanto a noi quanto alla comunità di Lineri, privandola di fatto di un’occasione gratuita di incontro, di confronto, di divertimento, proprio in un momento nel quale tanti di cittadini di quel quartiere avevano espresso la loro solidarietà ai residenti del centro storico partecipando alla manifestazione contro la discarica dello scorso 7 giugno. Perché non cogliere e valorizzare dunque questo straordinario segnale di crescita nei rapporti tra cittadini?

L’attenzione per le periferie non può manifestarsi solamente ogni 5 anni e, avere cura del territorio non vuole dire solo costruire belle strutture, se poi queste non si “animano” favorendo la partecipazione attiva dei cittadini! Per dirla con Calvino “d’una città non godi delle sette o delle settantasette chiese, ma della risposta che dà a una domanda”.

Che il sindaco magari fosse rimasto “seccato” per non essere stato personalmente invitato ad intervenire, perdendo così una preziosa occasione (ancora una volta….) per fare campagna elettorale? La scelta dell’associazione in questo senso, è stata quella chiedere un intervento all’assessore Lupo, da sempre impegnato nel territorio e sempre disponibile a confrontarsi con Attiva Misterbianco in tutti i progetti portati avanti in collaborazione con l’amministrazione comunale!

Crediamo dunque che il sindaco abbia commesso un grave errore di valutazione.

Infine, da questa vicenda emerge una preoccupante constatazione: al comune di Misterbianco non esistono regole. Strutture e spazi pubblici si autorizzano o si negano a piacimento, seguendo null’altro che il capriccio (perché di questo si tratta) del primo cittadino. Nessuna programmazione, nessuna organizzazione, nessuna trasparenza!

Per conto nostro abbiamo deciso di trasformare l’iniziativa prevista per oggi in una riunione organizzativa in cui programmare un nuovo momento di festa per il quartiere, stavolta procurando noi stessi le strutture necessarie contando sul sostegno dei residenti del quartiere, visto che il comune (almeno fino a quando ci sarà questo sindaco) ha deciso di venire meno ad una delle sue prerogative.

E’ appena il caso di ricordare infatti quanto previsto dall’art. 80 dello Statuto Comunale: “Il Comune di Misterbianco sostiene e valorizza le libere forme associative presenti nel suo territorio (…); Il Comune di Misterbianco mette a disposizione delle libere forme associative aventi sede nel territorio comunale le strutture e le attrezzature occorrenti per l’organizzazione di manifestazioni e per consentire l’incontro dei rappresentanti delle varia associazioni abilitate alla partecipazione”. A secondo di come si alza la mattina il sindaco, verrebbe da aggiungere.

Ma i cittadini, le cittadine, caro sindaco Di Guardo, sanno aspettare….

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?

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