Marciapiedi sporchi, monito ai proprietari di cani: “Portatevi sacchetto e paletta” Ordinanza del Comune: sanzioni da 25 a 500 euro a chi non rispetta le regole

Non raccogliere le feci dei propri cani per depositarle negli appositi raccoglitori di colore giallo può costare caro ai proprietari: da 25 a 500 euro. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Nino Di Guardo esasperato dall’inosservanza dell’elementare regola civile che porta a sporcare strade e marciapiedi, con conseguenze per l’igiene e il decoro pubblico.

Una campagna di sensibilizzazione, anche con l’affissione di manifesti murali, è stata avviata dall’amministrazione comunale nei confronti dei proprietari dei cani che portano a spasso il proprio animale. Ed è da mesi che il Comune ha collocato lungo le strade del territorio i contenitori destinati alla raccolta delle deiezioni canine.

Dopo un provvedimento del 2013, il sindaco Nino Di Guardo è corso ai ripari: ha emanato una nuova ordinanza che prevede sanzioni per i proprietari di animali che non si dotano, nel portare al guinzaglio gli animali, “di sacchetto o apposita paletta o idoneo strumento per un’igienica raccolta o rimozione delle deiezioni.”

“Così non si può continuare – ha dichiarato il sindaco Di Guardo – in tanti punti del paese abbiamo installato, ed altri ne installeremo, i contenitori per depositare le deiezioni canine, ma non tutti purtroppo ne fanno uso. Per questo motivo l’ordinanza prevede sanzioni per coloro che non rispettano tali regole di convivenza civile poiché l’amore per il proprio cane implica anche il rispetto per l’ambiente in cui tutti noi viviamo.”

L’ordinanza prevede anche l’uso della museruola per i cani di media taglia e una sanzione amministrativa, che varia da 25 a 500 euro, per coloro che non si attengono alle nuove disposizioni.

Sono esclusi dalle sanzioni i proprietari dei cani guida per i ciechi, i cani in servizio delle forze dell’ordine e della Protezione civile.

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?

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