Fuori tempo massimo? Corsaro esce dalla Giunta. Gli scenari.

corsaro2Prima le dimissioni scritte a mano, a testimoniare una probabile decisione d’impeto; poi un lungo comunicato con la pretesa di chiarire le ragioni che abbiano portato l’Assessore Corsaro a rassegnare le proprie dimissioni.

Tante parole per “non dire” quello che è sulla bocca di tutti da mesi, cioè che l’ex enfant prodige della politica misterbianchese starebbe meditando di candidarsi a Sindaco.

Già, ma insieme a chi? Con quale coalizione?

Pensa forse di convincere Nino Di Guardo a rinunciare alla possibile rielezione o ha la ragionevole certezza che il fronte anti-Di Guardo lo accoglierà a braccia aperte?

Questa ultima ipotesi sembra esclusa da “radio-opposizione“, visto che Corsaro sarebbe stato più volte invitato nei mesi scorsi da diversi consiglieri comunali di opposizione a dimettersi da assessore e uscire dalla maggioranza, dando un segnale di forte discontinuità e dimostrando, coi fatti, di voler intraprendere un percorso alternativo.

Corsaro ha sempre rispedito al mittente queste richieste, restando ancorato al proprio scranno, fino a due giorni fa: a quattro mesi dal voto, però, sembra una decisione fuori tempo massimo, quanto meno per aspirare alla carica di Primo Cittadino.

I segnali che provengono dai rappresentanti delle liste che da mesi cercano, senza trovarlo, un nome da contrapporre a Di Guardo, sembrano tutti negativi e Marco Corsaro, come le liste a lui collegate, rischiano di restare con il classico cerino acceso in mano.

A meno di non tornare fra le braccia del “suo” Sindaco o accettare di mettersi in coda nella eterogenea aggregazione che dovrebbe presentarsi compatta alla sfida di maggio.

Entrambe le possibilità, dopo la “sparata” delle tardive dimissioni, costituirebbero un forte ridimensionamento delle velleità del giovane Corsaro, considerato dopo le ultime elezioni uno dei nomi più spendibili per un “dopo-Di Guardo” che, elezione dopo elezione, sembra non arrivare mai.

Uno dei consiglieri comunali più impegnati nella ricerca di una ampia coalizione per sconfiggere il Sindaco uscente, qualche tempo fa pronunciò in una conversazione informale alcune frasi che oggi suonano, più che mai, come un epitaffio: “Il tempo è scaduto. Il ragazzo doveva pensarci prima: evidentemente preferisce un letto comodo e caldo al pericolo di una sfida in campo aperto. Non tornerà, ma se tornerà dovrà stare al proprio posto e mettersi in fila“.

I giochi sono più che mai aperti a Misterbianco, ma la corsa ad eliminazione sembra continuare a mietere vittime “illustri”.

Paolo Di Caro
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Paolo Di Caro

Classe 1972, Misterbianchese, giornalista, manager pubblico, Sommelier master class. Da due anni, vista la crisi del teatro, anche attore amatoriale. Ex runner con l'artrosi, appassionato di Dylan Dog e Corto Maltese. Per invidia. Il Bilbo Baggins che era in lui è partito, Frodo non ha più l'Anello e anche Gandalf non è che si senta benissimo. A parte questo, non molla mai.

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