Discarica, l’Oikos continua a vincere ma Di Guardo non ci sta Il Consiglio di giustizia amministrativa dà il via libera all'impianto di Valanghe d'inverno

Il manifesto che annunciava il “trionfo della giustizia” è solo un ricordo sbiadito. Come gli echi di quella festa popolare che celebrava la ‘vittoria storica’. Era il 26 luglio del 2014: il sindaco Di Guardo e i Comitati No Discarica di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia gridavano in piazza Mazzini la chiusura della discarica Valanghe d’inverno.

L’assessorato regionale all’Energia aveva appena emanato il decreto n.1143 del 22 luglio: si negava il rinnovo dell’autorizzazione e si disponeva la chiusura della discarica.

Echi e ricordi sopraffatti oggi dalla ultimativa sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa che scrive la parola fine alla vicenda: via libera ambientale alla struttura che potrà continuare a lavorare.

“Chi canta vittoria si sbaglia” afferma però il sindaco Di Guardo, appena appresa la notizia della sentenza del Cga. “Apprendo con disappunto, sgomento e meraviglia che il massimo organismo di giustizia amministrativa – aggiunge – non riesce a distinguere un terreno indicato nel PRG ad inerti con un altro destinato a discarica dei rifiuti solidi urbani. Comunque questa sentenza non implica sic et simpliciter che la discarica possa essere autorizzata.”

Secondo il sindaco, l’attuale sentenza riguarderebbe la vecchia procedura con la quale l’Oikos ottenne l’autorizzazione nel 2009 e che il rinnovo è sottoposto al rilascio dell’AIA.

“La nuova procedura di rinnovo – spiega Di Guardo – implica il rispetto delle distanze dai centri abitati, previsto dall’art. 17 della legge n.9, oltre al fatto che la vecchia autorizzazione era inficiata da mille illegittimità in quanto il terreno non era quello su cui era stata concessa l’AIA. Sono tutti elementi – afferma Di Guardo – che sono emersi dalla Commissione di indagine voluta dall’ex assessore regionale Nicolò Marino.”

Di Guardo si aggrappa, per ultimo, alle denunce inviate alla magistratura: “Attendiamo con rispetto una decisione, poiché una discarica nata da imbrogli non può essere legittimata da nessuno.”

Rosario Nastasi
Seguimi

Condividi:

Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Realizzato e gestito da You-Com.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi