Elezioni 2017 – In politica, come in amore, “Mai dire Mai” perché “Il domani (digitale) non muore mai” Consigli (non richiesti) ai candidati che usano la rete. Che nulla dimentica e niente perdona.

In politica, come in amore, mai dire mai. Mai dire “di ‘st’acqua non ni vivu”. Perché alla fine tutto torna. Specialmente nell’epoca del digitale, dei social network, della rete. Dove tutto resta, tutto si memorizza, tutto riemerge. Hai voglia anche a cancellare: c’è sempre qualcuno che ha fatto uno screenshot e ha conservato un’immagine dello schermo che tutto rivela e tutto tramanda a sua volta. A imperitura memoria. Tomorrow never dies.

Lo abbiamo visto con la recente vicenda delle farneticazioni, via Facebook, dell’improvvido sottufficiale che invocava un cecchino per Di Guardo: si scusa, cancella il post ma qualcuno ha sempre avuto il tempo di stamparle quelle parole.

Quanto vale per Facebook, vale anche per YouTube. La piattaforma per i video ormai tutto registra e tutto raccoglie: musica, proclami ma anche comizi, dichiarazioni, promesse.

E allora, cari politici state attenti quando usate la Rete per lasciare ai posteri le vostre tetragone certezze. Perché, mai dire mai, non saranno né certezze né tanto meno tetragone. A meno che non pensiate già che, appena scritte, le vostre parole “andranno perdute nel tempo, come lacrime nella pioggia”. (cit.)

Non scrivete, nei post, di un sindaco che è “un venditore di pentole” e che non va votato “né lui né chi fa parte della sua coalizione”, perché poi, mai dire mai, se ci andate a finire nella sua coalizione che figura ci fate?

Non avvertite, in comizio, i misterbianchesi del pericolo che arrivino “quattro avventurieri che vogliono mettere le loro mani su questa città” se poi ci andate a fare gli accordi per portarli voi al governo con le vostre mani.

Non spendete energie e passione, sempre in comizio, per (sfortunate) svolte arancioni, tuonando a sinistra contro quei “vecchi che fanno quello che vogliono” e a destra contro le coalizioni “a guida MpA” se poi, mai dire mai, con quei vecchi e quelle guide ci andate a fare cartello elettorale.

Non abbandonatevi in critiche contro sprechi e sperperi e l’efficienza degli assessori in giunta quando, mai dire mai, di quello stesso assessore vi finisce essere collega designato.

Mai dire mai, cari politici misterbianchesi, direbbe il buon 007. Ma ricordate, sempre J.B.: il Domani (digitale) non muore mai!

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Redazione

La Redazione di Misterbianco 3.0

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