Parla Corsaro: legge da cambiare Conferenza stampa di Guardiamo Avanti

La legge elettorale logora chi non ce l’ha. Parafrasando Giulio Andreotti, anche le vicende elettorali misterbianchesi vivono a posteriori il prevedibile balletto sulle “regole del gioco”: chi ha vinto si guarda bene dal contestarle, chi ha perso chiede a gran voce che si cambino.

È il leit motiv della conferenza stampa di questa mattina alla Sala Matrimoni del Comune di Misterbianco, dove il candidato Sindaco sconfitto Marco Corsaro ha radunato gli eletti, i simpatizzanti e qualche curioso, per serrare le fila e provare una analisi del voto. Analisi affidata in prima battuta all’assessore designato Santo Tirendi, al tavolo insieme allo stesso Corsaro e ai Consiglieri Adornetto, Ceglie e Zanghì: buon risultato al centro storico, voto disgiunto favorevole a Corsaro, effetto trascinamento che ha favorito il Sindaco uscente, così come la norma che non prevede ballottaggio per la coalizione che raggiunga il 40%.

Rincara la dose lo stesso Corsaro, dopo aver ringraziato tutti quelli che lo hanno sostenuto: “i grafici del voto fra centro e Frazioni parlano chiaro: qualcosa di strano è successo, con tanti voti senza indicazione del Sindaco e un clima che sembrava tutt’altro che favorevole all’uscente. Occorre tornare al voto confermativo. Noi intanto trasformeremo la lista Guardiamo Avanti in un movimento civico con lo stesso nome, per fare un governo-ombra che stimoli l’Amministrazione e lavori su proposte concrete”.

Fra il pubblico anche il consigliere comunale uscente, non riconfermato, Marcello Russo, in campagna elettorale a fianco della deludente candidata Maria Antonia Buzzanca.

Una battuta volta al volo da Salvo Adornetto, anche lui, come Corsaro, in maggioranza con Di Guardo fino a pochi mesi prima dal voto.

Voci di popolo lo considerano a rischio “salto della quaglia” per rimpolpare la maggioranza, ma lui smentisce categoricamente e sentenzia: “ho una sola parola, il mio candidato è stato Marco Corsaro e con lui resterò fino alla fine della legislatura”.

Le grandi manovre per Misterbianco 2022, forse, partono anche da qui.

Paolo Di Caro
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Paolo Di Caro

Classe 1972, Misterbianchese, giornalista, manager pubblico, Sommelier master class. Da due anni, vista la crisi del teatro, anche attore amatoriale. Ex runner con l'artrosi, appassionato di Dylan Dog e Corto Maltese. Per invidia. Il Bilbo Baggins che era in lui è partito, Frodo non ha più l'Anello e anche Gandalf non è che si senta benissimo. A parte questo, non molla mai.

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