Fine di una tradizione. Il Comune: “Niente più fuochi al Poggio Croce” Il sindaco Di Guardo firma un'ordinanza sindacale 'tombale'

È la fine di un’epoca. Di una tradizione. Mai più fuochi artificiali dal Poggio Croce. Lo prescrive da oggi un’ordinanza del sindaco Nino Di Guardo: la numero 95 del 20 settembre 2017. Eccola:

OGGETTO: Divieto di accensione e fuochi d’artificio, utilizzo e sparo di petardi e mortaretti nell’area della villa comunale di Poggio Croce e Piazza XXV Aprile

IL SINDACO

Visto che durante le festività è consuetudine far esplodere all’interno del centro urbano artifici pirotecnici di ogni categoria;

Considerato che l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di bombette e mortaretti ed il lancio di razzi e causa di disagio e oggetto di motivate proteste da parte di molti cittadini;
Che spesso in passato si sono riscontrati danni anche a carico del patrimonio pubblico e/o privato e dell’ambiente, esponendo le aree interessate a rischi d’incendi soprattutto di edifici, aree a verde, arredi pubblici, veicoli privati;
Che occorre, pertanto, evitare che queste attività siano poste in essere in prossimità di edifici e aree facilmente incendiabili;

Ritenuto che la villa comunale del Poggio Croce in prossimità della piazza XXV Aprile non può più essere considerata un luogo idoneo a porre in essere l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di bombette e mortaretti ed il lancio di razzi poiché è interessata dalla insistenza a pochi metri di edifici abitati e dalla vicinanza delle campagne di contrada “Sieli”;
Che lo scoppio degli ordigni citati genera un fragore e l‘emissione di fumi nocivi che turba la vita cittadina di coloro che abitano o si trovano nei pressi, in special modo quella di anziani, minori, persone con particolari patologie e di animali domestici;
Che occorre dunque salvaguardare l’incolumità pubblica intesa come tutela dell’integrità fisica della popolazione e della sicurezza urbana;

Visto l’art. 703 del codice penale;
Visto il Decreto del Ministero dell’Interno del 05 agosto 2008 ed in particolare l’art.1 (Incolumità pubblica e sicurezza urbana);
Vista la Legge n. 125 del 24 luglio 2008 e la legge n. 94 del 15 luglio 2009 in materia di sicurezza pubblica urbana;
Visto l’art. 54 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267;

Ritenuta la necessità di emanare atto formale da rendere pubblico nei modi di legge;
Visto l’Ordinamento Amministrativo degli EE.LL.

ORDINA
L’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette, ecc. sono vietati su tutta l’area ove sorge la villa comunale di Poggio Croce e Piazza XXV Aprile.

Fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti, la violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 ad euro 600,00.

DISPONE
Che la presente ordinanza sia resa pubblica mediante pubblicazione all’albo Pretorio
telematico del Comune.

Avverso il presente provvedimento, ai sensi della L.R. 10/91 e successive modifiche
ed integrazioni, gli interessati possono proporre, entro il termine di 60 giorni decorrenti dalla data della sua pubblicazione all’Albo Pretorio telematico dell’Ente, ricorso giurisdizionale al TAR competente.

La Polizia Municipale e le altre Forze di Polizia sono incaricate di vigilare sulla esecuzione e sul rispetto della presente Ordinanza.

Misterbianco, 20/09/2017

IL SINDACO
DI GUARDO ANTONINO

Rosario Nastasi
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Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?
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