Ecco ‘Targhe-Id’, il ‘grande fratello’ del traffico: è guerra agli indisciplinati Già operativo lo strumento che l'amministrazione aveva annunciato un anno fa: servirà solo a far cassa?

Lotta alle soste selvagge, arriva l’arma letale: si chiama Targhe-Id. Come l’occhio del ‘grande fratello’ che tutto vede, servirà a identificare i trasgressori e a sanzionarli. Questo almeno nelle intenzioni dell’amministrazione comunale. Il sistema è funzionante da oggi: già i primi rilievi sono stati fatti, così come identificate le prime vittime della battaglia.

Misterbianco 3.0 lo aveva già anticipato l’anno scorso: era la festa di San Sebastiano, santo protettore della Polizia municipale, e l’assessore Stefano Santagati lo aveva annunciato ‘urbi et orbi’. 

L’attrezzatura è costituita da una telecamera montata sul tetto dell’auto e un tablet su cui verrà salvata l’immagine della targa e l’agente pigerà l’infrazione fatta e registrerà, a voce, il luogo dell’infrazione (via e numero civico).

Arrivati in ufficio, l’operatore scaricherà i dati in un PC, corredato con il programma di gestione in uso alla polizia. Quindi, i verbali saranno inviati ai trasgressori, dopo essere stati identificati. 

La prima novità: sul parabrezza non sarà più lasciato il preavviso, come con le multe cartacee tradizionali. La contravvenzione arriverà direttamente a casa e solo dopo potrà essere pagata, con la scontistica usuale.

La seconda novità: il costo della notifica sarà più salato. La tecnologia si paga!

Insomma, guerra aperta agli indisciplinati. Lo hanno confermato all’unisono il sindaco Di Guardo e l’assessore Santagati nel corso della conferenza stampa di fine anno. E allora chi sarà sanzionato?

“Chi posteggia in doppia fila, oltre i paletti, agli angoli della strada – rispondono –  e ancora, sulle strisce pedonali e sui marciapiedi. A lamentarsi saranno solo gli indisciplinati che prenderanno le multe”.

E se la guerra alla sosta selvaggia è stata dichiarata, quella alle mancate revisioni e assicurazioni RC auto dei mezzi circolanti può aspettare: per ora il sistema acquistato dal Comune di Misterbianco si limiterà a registrare solo un tipo di trasgressione.

Anche a Caltagirone hanno adottato lo stesso sistema di identificazione delle targhe, non senza perplessità, sollevate persino in consiglio comunale.

Mentre, nel vicino Comune di Mascalucia, l’anno scorso è stato acquistato, per lo stesso prezzo speso quest’anno a Misterbianco, un sistema che appare più evoluto di ‘street monitoring’. Un vero ‘Street control’ che permette di fotografare auto ferme o in movimento e quindi di rilevare in modo continuo e sequenziale le violazioni plurime del codice della strada commesse sulla pubblica via, comprese quelle relative alla mancata copertura assicurativa e alla omessa revisione.

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?
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