Serra Superiore, annullata la manifestazione della ‘Voce’. Ma Percipalle non si arrende. Lunga lettera al sindaco Nino Di Guardo sulla ventilata apertura di un centro per minori non accompagnati

La manifestazione del Comitato Cittadino La Voce di Misterbianco, presieduto da Giusi Letizia Percipalle, che doveva tenersi domenica 11 marzo, a Serra superiore, è stata annullata. Oggetto della protesta era l’ipotetica realizzazione di un centro di accoglienza per immigrati. A darne notizia la stessa presidente, con un post sulla sua pagina Facebook e un comunicato stampa, redatti come lettera al sindaco Nino Di Guardo. Un annullamento che però, come sottolinea lei stessa, “non è assolutamente da recepire come una resa, ma semplicemente come una concessione di tempo per valutare nelle opportune sedi la veridicità di quanto lei dichiara”.

Percipalle scrive: “Caro Sindaco, prendo atto della presente dichiarazione con la quale furbescamente dice e non dice, ovvero dichiara che al Comune non risulta alcun avvenimento di centro per immigrati, ma che un’eventuale apertura del centro dipende dall’autorità nazionale e non da quella locale”.

“Sappiamo benissimo – aggiunge – che le competenze sono della Prefettura e del Ministero dell’Interno, per leggi errate e bieche che questa sinistra ha introdotto in Italia, ma sappiamo anche che il comune e l’amministrazione, nello specifico gli assessori di urbanistica e servizi sociali, alla richiesta di accogliere i clandestini devono dare parere tecnico, parere che, come avvenuto in tanti comuni italiani, potrebbe essere negato”.

“Prendo atto della sua lettera di risposta – continua – dove chiede a me di rassicurare i cittadini, ma forse si confonde perché è il primo cittadino colui che deve rassicurare il suo popolo o forse chissà avrà il potere di prevedere il futuro, in questo caso accetto il suo consiglio e faccio tesoro di un insegnamento dato da una persona esperiente, quale lei è”.

Percipalle, poi, spiega qual era lo scopo dell’incontro: “avere, in maniera pacifica e garbata, spiegazioni da parte delle istituzioni su un argomento che preoccupava e allarmava i residenti di Serra e non solo. Abbiamo raggiunto l’obiettivo, in questo silenzio assordante nel quale avete lasciato i cittadini tutti, Le abbiamo fatto prendere posizione e dichiarare quanto scritto in queste righe. Dichiarazione che non passa inosservata e non verrà dimenticata dai cittadini”.

Nel dibattito si è inserito anche il consigliere comunale Federico Lupo che ha introdotto un elemento nuovo: i minori. “L’eventuale possibilità di apertura di un centro di accoglienza per MSNA (Minori stranieri Non Accompagnati, ndr) – spiega il consigliere in suo commento – è di competenza della prefettura e non del comune. Se un ente chiede le regolari autorizzazioni alla regione ed all’ASP è tenuto ad informare il comune e nello.specifico i Servizi Sociali e l’Urbanistica per un parere tecnico relativo agli standard strutturali. La competenza del Comune finisce qui in quanto gerarchicamente inferiore all’autorità prefettizia. Detto questo invito i cittadini a non allarmarsi e a non discutere sul piano politico la.questione in quanto il Sindaco non ha alcuna competenza in merito”.

A Lupo, la presidente del Comitato riserva la stoccata finale, chiedendogli “di non arrampicarsi sugli specchi nel vano tentativo di difendere l’amministrazione comunale”. “Nel suo intervento – aggiunge Percipalle – sembra cadere nella rete, nel momento in cui parla di Minori. Fino a questo momento nessuno aveva parlato di destinazione d’uso e di specifiche sugli occupanti dei locali che voci di corridoio hanno diramato. Dunque scrivere la parola minore significa avere esattamente capito di cosa stanno parlando i cittadini. Mi chiedo se in malafede si voglia nascondere qualcosa?”

“Non è intenzione della sottoscritta creare allarmismo – conclude Giusi Percipalle – anzi ho rassicurato e calmato gli animi di tantissimi cittadini, ma volendo citare la frase di un noto politico ‘A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca’. Restiamo vigili!”

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?
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