Giro d’Italia, annuncio di Di Guardo: “Un percorso alternativo per superare le difficoltà» Stamattina riunione d'urgenza del sindaco, con l'assessore Santagati e il comando VVUU per studiare una nuova proposta

Il Giro d’Italia passerà da Misterbianco. Ad annunciarlo, con tanto di post sulla sua pagina social, il sindaco Nino Di Guardo. Che taglia corto sulle polemiche di questi giorni sollevate dalla notizia rivelata da Misterbianco 3.0. Viene confermato anche l’auspicio della nostra testata due giorni fa: il 101esimo Giro d’Italia passerà da Misterbianco, anche se resteranno tracce delle polemiche di questi giorni.

“Dopo tante inutili e tendenziose polemiche, ecco i fatti!!!” scrive il primo cittadino. Che poi prosegue: “Era impensabile per noi rinunciare a un così importante evento. Ci siamo prodigati in tutti i modi per superare le gravissime difficoltà legate al percorso originariamente proposto dagli organizzatori che risultava impraticabile per ragioni di sicurezza. Dopo un ampio studio, siamo riusciti a individuare un nuovo percorso alternativo che consente di far svolgere in tutta sicurezza il passaggio dei Girini”. 

Questo il nuovo percorso: la carovana imboccherà il Corso Carlo Marx dalla rotonda di Monte Po e proseguirà su via Garibaldi fino all’incrocio con via G. Matteotti dove svolterà a sinistra percorrendola fino all’uscita del paese. Imboccherà quindi via Pilata, via Aldo Moro e nuovamente Corso Carlo Marx per tornare a Monte Po e proseguire verso il Gelso Bianco.

“Siamo soddisfatti di questa soluzione – conclude Di Guardo – che offrirà alla nostra città una vetrina di rilievo internazionale e ai misterbianchesi l’occasione unica di godersi il passaggio dell’evento ciclistico più importante d’Italia”.

Il nuovo percorso è stato studiato di concerto tra il sindaco, il comando della Polizia locale con l’assessore alla Viabilità Stefano Santagati. Verrà redatta una nuova relazione del Comando che sarà reinviata all’organizzazione del Giro e alla Prefettura, peril vaglio finale.

La decisione di rinunciare al passaggio della Corsa Rosa dal centro storico era arrivata perché il comando della polizia municipale aveva dato parere negativo: troppo carente l’organico per garantire la sicurezza dell’attraversamento soprattutto della strada provinciale per San Giovanni Galermo.

Il tratto in questione, che va da San Giovanni Galermo fino all’ingresso del centro storico, è un’arteria stradale condivisa con altri Comuci (Catania, S.Pietro Clarenza e Camporotondo Etneo) particolarmente frequentata nei giorni feriali da mezzi di ogni tipo: auto, tir, betoniere, furgoni. Con il transito per il centro storico, erano otto chilometri di percorso che per il comando della polizia locale era impossibile controllare in sicurezza.

La tesi, sposata anche dall’amministrazione comunale, era stata ribadita dal vice comandante presentatosi da solo, mercoledì 11 aprile, alla riunione convocata dal Prefetto del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un’assenza che aveva sollevato le perplessità degli altri amministratori presenti e di quanti si erano detti disponibili a fornire supporto in risorse umane.

Neanche l’intervento immediato del deputato regionale Anthony Barbagallo, referente per la RCS Sport e assessore regionale allo Sport al tempo della stesura del percorso, era riuscito a far cambiare idea all’amministrazione. Il clamore della decisione e le proteste, veicolate anche via social, di tanti cittadini hanno portato sindaco e comando a più miti consigli. Ora però la proposta di variazione del percorso dovrà essere approvata tanto dalla Prefettura quanto dall’organizzazione del Giro.

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?
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