Gioco d’azzardo, nel 2017 Misterbianco raddoppia e spende più di tutti in Sicilia: 81 milioni di euro Con una spesa di 1.621 euro pro capite, è al 708° posto su 7.954 comuni; per uguali dimensioni al 664esimo su 7100.

A Misterbianco, nel 2017, la spesa per i giochi d’azzardo è quasi raddoppiata: 81 milioni di euro, cioè 1.621 euro a cittadino. Lo denuncia, in una nota, il movimento e gruppo consiliare ‘Guardiamo Avanti’ che cita i dati contenuti nel database ‘L’Italia delle slot’.

Il comune di Misterbianco ha una popolazione di 49.992 abitanti, con un reddito pro-capite pari a 14.082,25 euro. È al posto numero 708 su 7954 comuni italiani nella classifica generale per giocate pro-capite. Considerando le città delle stesse dimensioni, è al posto numero 664 su 7100 comuni fino a 50mila residenti sempre nella classifica generale per giocate pro-capite. “Possiamo apertamente parlare di emergenza azzardo in città”, commenta il capogruppo Marco Corsaro.

Nel dettaglio, sono bingo (18 milioni in totale), videolottery (31 milioni), lotterie istantanee e tradizionali (circa 12 milioni), new slot (13 milioni) ad assorbire il grosso delle giocate. Un primato di cui non andare proprio fieri: basti pensare che in provincia di Catania, la media è di 890,91 euro giocati; nel Palermitano, di 930,17. La provincia siciliana con la media più alta è Messina: 1.026,68 euro.

Nel 2016, invece, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli – i cui dati sono stati diffusi dal gruppo editoriale Gedi – aveva calcolato che a Misterbianco si spendevano 873 euro pro capite: nel 2017, dunque, i soldi bruciati dai misterbianchesi in gioco sono quasi raddoppiati.

“Ma il dato ancora più inquietante – lamenta Corsaro – è che nessuno abbia mosso un dito. Che a Misterbianco l’azzardo avesse dimensioni dilaganti lo si sapeva, oggi è solo arrivata una nuova preoccupante conferma”.

I consiglieri Corsaro, Lorenzo Ceglie e Rossella Zanghì di ‘Guardiamo Avanti’ già l’estate scorsa, a luglio 2018, avevano lanciato la proposta di un Regolamento anti slot machine. Tuttavia, sottolinea la nota del movimento, l’amministrazione del sindaco Nino Di Guardo non lo ha ancora preso in esame.

“In commissione consiliare – ricorda il capogruppo – se ne è parlato solo a dicembre. Nel frattempo, è pure emersa una inchiesta della Procura di Catania sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo delle scommesse. Le indagini si sono concentrate soprattutto nei quartieri di Misterbianco e si è arrivati anche alla nomina di una commissione d’indagine sul Comune da parte del prefetto Claudio Sammartino. Insomma – sintetizza Corsaro – siamo seduti su una polveriera ma di segnali netti dalla politica verso la città non ne arrivano”.

Ma che cosa stabilisce la proposta di regolamento? “Il Regolamento per la prevenzione e il contrasto di patologie e problematiche da gioco d’azzardo lecito, proposto da Guardiamo Avanti’ – dice ancora la nota – stabilisce, fra le altre cose, il divieto di collocare sale gioco e apparecchi a meno di 500 metri da scuole, impianti sportivi, luoghi di culto, e di stare lontani almeno 100 metri da banche, posta e compro oro”.

“Lanciamo un nuovo appello alle forze politiche di Misterbianco – conclude Marco Corsaro – affinché stavolta si acceleri davvero sull’approvazione del regolamento anti slot, serve uno scatto d’orgoglio. Il Comune di Misterbianco assumerebbe finalmente una posizione chiara, anche rispetto a sale e giochi clandestini. Già nella conferenza dei capigruppo del prossimo 7 gennaio chiederemo a gran voce di dare priorità assoluta al Regolamento anti slot”.

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?
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