Discarica Valanghe d’Inverno, il TAR: “L’Istituto superiore di Sanità ne accerti la pericolosità” I Comitati No Discarica: "Accolte le ragioni degli ambientalisti e dei Comuni di Misterbianco e Motta"
Sarà l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ad accertare se la discarica di rifiuti non pericolosi di contrada Valanga d’Inverno provochi danni all’ambiente e alla salute dei cittadini dei Comuni di Motta S. Anastasia e Misterbianco, i due centri vicini all’impianto.
A renderlo noto è una nota dei Comitati No Discarica Misterbianco e Motta appena diffusa. “Il TAR, accogliendo in pieno le ragioni delle associazioni ambientaliste e dei Comuni di Misterbianco e Motta, nell’ordinanza dell’11 dicembre scorso continua – la nota – ha inoltre disposto che il Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione Siciliana fornisca chiarimenti puntuali rispetto alle contestazioni rappresentate in giudizio dalle parti ricorrenti”.
L’ISS avrà 90 giorni di tempo per depositare la relativa relazione, e prima dovrà sottoporre il relativo schema alle parti (Comuni e associazioni ambientaliste) le quali potranno controdedurre.
“Le associazioni ambientaliste Zero Waste Sicilia, Legambiente Sicilia e i Comitati No discarica di Misterbianco e Motta, difesi in giudizio dagli avvocati Corrado Giuliano e Nicola Giudice dello Studio legale Giuliano Srl – sottolinea la nota – hanno presentato ricorso autonomo e sono intervenute ad adiuvandum nel ricorso proposto dal Comune di Misterbianco, difeso in giudizio dall’avv. Nicolò D’Alessandro, alle cui approfondite censure difensive si sono ispirate le doglianze mosse dalle associazioni, contro l’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, l’assessorato al Territorio e ambiente, e la ditta Oikos, gestore della discarica in questione, per chiedere la revoca dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività dell’impianto rilasciata dalla Regione Siciliana per i prossimi 10 anni”.
“Le parti ricorrenti – ricorda ancora la nota – hanno denunciato palesi e gravi irregolarità riscontrate nel provvedimento autorizzativo e gravissime inadempienze tecniche e gestionali da parte della ditta Oikos . Inadempienze che potrebbero avere provocato fenomeni lesivi della salute dei cittadini e della tutela dell’ambiente”.
I Comitati No Discarica continuano a dolersi del fatto “che la Regione Siciliana per la discarica di contrada Tiritì non abbia mai disposto la bonifica, ma solo la messa in sicurezza, nonostante la chiusura disposta a suo tempo per le gravissime illegittimità autorizzative del 2014 e per i non sufficientemente approfonditi fenomeni di inquinamento ambientale rilevati dalla stessa ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) Sicilia, fenomeni riconducibili alla presenza dell’impianto a pochi chilometri dai centri abitati di Misterbianco e Motta”.
I Comitati, infine, rammentano che “successivi provvedimenti di urgenza emanati dalla Regione, ritenuti illegittimi dai ricorrenti, hanno invece disposto non solo la continuazione dell’attività dell’impianto, ma anche l’aumento esponenziale delle quantità di rifiuti conferiti. L’istanza cautelare sarà trattata nell’udienza fissata per il 26 marzo 2020”.
Ordinanza Misterbianco Oikos N. 01535_2019 REG.RIC_
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