Chiesa Madre, la commissione straordinaria dispone la riapertura, anche se parziale Conclusi i lavori dopo la chiusura di oltre un anno. Domenica 22, Sante Messe ed esibizione del Coro "Perosi".

Riapre al culto la Chiesa madre di Misterbianco, intitolata a Santa Maria delle Grazie. Oggi, la commissione straordinaria, con l’ordinanza n.3 del 20 dicembre 2019, ha disposto la parziale riapertura a seguito dei lavori eseguiti per la messa in sicurezza dell’edificio sacro, chiuso da oltre un anno. Finisce una lungo periodo di disagi per i fedeli e viene accolta l’esigenza della comunità religiosa di procedere alle funzioni religiose nell’ambito del Santo Natale.

Già domenica prossima, 22 dicembre, quarta domenica d’Avvento, sono in programma le Sante Messe, alle 7.30, alle 11 e alle 19.30. Alle 20.30, esibizione del coro “Lorenzo Perosi” con canti tradizionali natalizi

Sarà possibile utilizzare la navata centrale e la navata laterale di destra (lato est) della Chiesa, a esclusione della zona del transetto, del presbiterio e della navata laterale di sinistra lato ovest. Tali zone devono rimanere inaccessibili al pubblico. Sarà cura del parroco Giovanni Condorelli adottare le misure necessarie a rendere inaccessibili i luoghi del transetto, del presbiterio e la navata di sinistra lato ovest, con l’apposizione di dissuasori fisici fino a quando non sarà completato lo smontaggio dei ponteggi.

La commissione ha dunque revocato parzialmente l’ordinanza di chiusura n. 125 del 2018, con la quale era stata disposta la chiusura al pubblico della Chiesa e la conseguente sospensione di tutte le attività di culto. Allora, la decisione era stata presa dall’amministrazione precedente, in seguito della nota n. 20564 del 03/12/2018 con la quale la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania comunicava le risultanze della visita di sopralluogo dalla quale venivano evidenziati: “gravi danni alla volta, con il conseguente distacco di parte degli stucchi decorativi, nella fattispecie quelli della parte destra dell’arco che divide la navata centrale dal transetto, ciò a seguito delle copiose infiltrazioni di umidità che hanno interessato prima le coperture a falde e tegole e poi tutte le strutture sottostanti”.

Era stato anche valutato “lo stato di pericolosità del fenomeno e la possibilità che tale fenomeno possa ancora ripetersi improvvisamente in altre parti della volta”. I lavori erano stati consegnati nel mese di agosto 2019.

A rendere possibile la revoca, la nota n. 29847 del 03/12/2019 ed assunta al protocollo dell’Ente al n. 59847 del 13/12/2019, della Soprintendenza con la quale si comunica che “i lavori eseguiti nel sacro monumento hanno già reso fruibile e libere da ponteggio le tre navate della chiesa…”.

“Nelle tre navate – prosegue la nota – è già possibile dare spazio alle funzioni religiose inerenti il Santo Natale, come richiesto dalla comunità religiosa” e che, pertanto, “sono state rimosse le cause di inagibilità della chiesa e che è possibile dare accesso alle funzioni religiose nell’ambito delle tre navate …”.

Mercoledì 18 dicembre, dal sopralluogo effettuato da personale tecnico del Servizio di Protezione Civile del Comune e dalla documentazione fotografica acquisita, la parte fruibile per i fedeli – fino a quando non saranno ultimati i lavori e non saranno liberati il transetto e il presbiterio dai ponteggi ancora presenti – è limitata alla navata centrale e alla navata laterale destra lato est.

La navata di sinistra lato ovest, anche se libera e fruibile, dovrà restare interdetta ai fedeli e resterà a uso esclusivo dell’impresa esecutrice dei lavori e dei sacerdoti che la utilizzeranno, senza interferenze con l’impresa, solo come percorso di collegamento tra la sagrestia e la chiesa per l’inizio e la fine delle funzioni religiose.

Dopo la chiusura, le funzioni religiose erano state spostate nella chiesa di Santa Lucia. Ma i danni subiti dalla chiesetta nel corso di un temporale e la sua chiusura, le fecero spostare ancora nella sagrestia della Chiesa Madre.

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?
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