ZES, Marano (M5S): «Lacrime di coccodrillo degli esponenti dell’ex sindacatura Di Guardo» Nota della deputata regionale dopo l'indignazione «a scoppio ritardato» dell'ex vice sindaco Marchese

“Lacrime di coccodrillo”. Così, in una nota, la deputata regionale Jose Marano (M5S) definisce gli interventi di ex amministratori comunali sull’esclusione di Misterbianco dalla ZES (Zona economica speciale) Sicilia orientale e, quindi, anche dalle agevolazioni previste per gli investimenti produttivi.

«Fa specie leggere determinati interventi di ex amministratori della città di Misterbianco – dice Marano – che inveiscono contro il destino cinico e baro anziché inveire contro sé stessi. In particolare trovo grottesco che Matteo Marchese, ex vicesindaco e ex assessore dell’amministrazione Di Guardo si indigni, a scoppio ritardato, con una Giunta di cui faceva parte».

Aggiunge la deputata regionale: «Infatti le Zes, occasione di sviluppo e di crescita economica, potevano essere una realtà anche per la nostra comunità se solo il Comune, guidato dall’allora sindaco Di Guardo, avesse preso atto di una manifestazione d’interesse emanata dalla Regione lo scorso 9 agosto per potersi proporre come zona economica speciale.

«Quell’invito della Regione è stato, purtroppo, disatteso ed è rimasto lettera morta con la conseguenza che Misterbianco è fuori e adesso spuntano fuori le lacrime di coccodrillo degli ex amministratori. Con l’esclusione dalle Zes Misterbianco sarà circondata da Comuni, come Paternò e Belpasso, che potranno offrire condizioni migliori ai potenziali investitori e questo rappresenterà un grave danno economico per il nostro territorio».

«Il danno dell’ex amministrazione – conclude Marano – si riverbera così, oltre che per l’infamia dello scioglimento, anche per una mancata occasione di sviluppo che pagherà Misterbianco, da sempre storico polo commerciale che poteva amplificare la sua naturale vocazione verso gli investimenti. Così non sarà e i cittadini se ne ricorderanno».

Nota al margine. Dopo l’unica obiezione critica pubblicata da Misterbianco 3.0, della vicenda si è occupato anche il quotidiano La Sicilia (a Misterbianco 3.0 le citazioni le facciamo correttamente). Ma invece di citare la nostra testata giornalistica (regolarmente registrata), il corrispondente ha preferito un generico “quanti”. Ci dispiace che, ancora una volta, non si sia fatto un buon servizio alla cronaca. Ma tant’è.

Sulla “nota al margine” riceviamo e pubblichiamo la precisazione del corrispondente del quotidiano La Sicilia, Roberto Fatuzzo:

La tua testata giornalistica era stata da me espressamente citata nel testo dell’articolo inviato sulle Zes, come risulta dalla mia email di invio dell’articolo stesso al giornale; ma il redattore di turno non ha ritenuto di doverla riportare.
Questa l’assoluta verità. Avresti potuto farmelo notare personalmente, e ti avrei subito dato la precisazione. Non merito affatto la polemica pubblica scritta e la sgradevole citazione, decisamente ben poco amichevole.

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Redazione

La Redazione di Misterbianco 3.0

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