Uffici sanitari, l’Asp cerca di nuovo casa. Come l’anno scorso. Chi risponderà stavolta? L'azienda disinnesca la bomba dell'abbandono grazie di nuovo alla disponibilità del Comune

«Nessun servizio sanitario sarà sottratto alla comunità di Misterbianco». Lo ha dichiarato il dottor Antonino Rapisarda, direttore sanitario dell’Asp 3 Catania, in occasione del sopralluogo di stamattina per risolvere la questione degli uffici dell’azienda sanitaria. E intanto l’Asp etnea pubblica un avviso per la ricerca di immobili da adibire a Consultorio familiare e Servizi sanitari nel Comune di Misterbianco.

Una ricerca non nuova. La stessa cosa era stata fatta un anno fa, nel mese di ottobre. Solo che stavolta, l’azienda sanitaria cerca anche i locali per il consultorio. La deliberazione è la n.1019 del 3 settembre 2020. La trovate qui.

I requisiti dimensionali richiesti sono i seguenti: l’immobile deve disporre di sala di aspetto, stanza del ginecologo ed ostetrica, ambulatorio ginecologico, stanza dello psicologo, stanza dell’assistente sociale, stanza per incontri di gruppo (almeno 25 mq.), WC per disabili, WC per utenti, WC per dipendenti, idonei spazi per archivio, conservazione farmaci, conservazione attrezzature, spazio separato per rifiuti speciali, nonché ulteriori 500 mq. da adibire al Servizio di Igiene Pubblica, Medicina Legale e Fiscale e Ufficio Vaccinazioni.

I requisiti dell’immobile sono del tutto simili a quelli richiesti nella ricerca dello scorso mese di ottobre 2019. Come aveva rivelato già Misterbianco 3.0.

Nessuno allora aveva risposto. D’altra parte non si possiede dall’oggi al domani un immobile di 500 metri quadrati con tutte le caratteristiche richieste già in possesso. Né è facile trovare qualcuno che tali caratteristiche si impegni ad adeguarle, magari con la spada di Damocle di un eventuale abbandono nel tempo.

Intanto, in attesa di definire la procedura, grazie alla disponibilità espressa dalla Commissione straordinaria, l’Igiene pubblica e la Medicina legale saranno ospitati presso locali del Palazzo municipale, in via Sant’Antonio Abate. In pratica, si tratta di alcuni locali utilizzati dalle commissioni consiliari.

Sull’accordo temporaneo raggiunto con il Comune, il dottor Rapisarda aggiunge: «Ringrazio il commissario straordinario per la collaborazione e la sinergia istituzionale espresse. Abbiamo individuato una soluzione che, sebbene non definitiva, è molto soddisfacente e risolve una criticità in attesa degli esiti dell’indagine di mercato che abbiamo avviato».

Al sopralluogo di oggi, erano presenti, oltre al direttore sanitario, Rapisarda, il direttore amministrativo, dott. Giuseppe Di Bella, accompagnati dal direttore dell’Ufficio Tecnico, l’ingegnere Francesco Alparone; dal direttore dell’UOC Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e responsabile UOS Igiene pubblica di Catania, dr. Rosario Giannone; dal direttore del Servizio di Epidemiologia, dr. Mario Cuccia.

«Voglio rassicurare i cittadini che la procedura per il reperimento dei locali è in corso – spiega il dr. Di Bella – Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al bando è fissato per le ore 10.00 del 15 ottobre. Confido nell’interesse della comunità e di quanti siano nella possibilità di partecipare al bando».

Già, quanti?

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Redazione

La Redazione di Misterbianco 3.0

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