Allargamento di via S.Giovanni Bosco, delibera annullata: riapprovati espropri e progetto esecutivo Per “mera dimenticanza” invece non era stato comunicato l'avvio del procedimento di esproprio.

La mancata comunicazione dell’avvio del procedimento di esproprio di una piccola particella ha rallentato l’iter del progetto di allargamento e ammodernamento di via San Giovanni Bosco (da piazza Mercato a via N. Caudullo), nel centro storico (Zona Toscano).

La commissione straordinaria ha dovuto (con deliberazione n. 55 del 29/04/2021 con i poteri della giunta municipale), in sequenza:

  • annullare in autotutela la deliberazione della giunta municipale n. 115 del 30/05/2019, nella quale si approvava il progetto, nella parte che interessa il suddetto immobile
  • riapprovare il progetto esecutivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, per espropriare l’immobile
  • riapprovare il piano particellare di esproprio, che fa parte integrante del progetto esecutivo dell’opera, e il relativo piano finanziario della spesa per le espropriazioni
La storia e il ricorso

Il 23 settembre 2019, ai proprietari della particella di terreno era stato comunicato unicamente il provvedimento di riapprovazione del progetto esecutivo, per “mera dimenticanza” invece non era stato comunicato l’avvio del procedimento di esproprio.

Contro i provvedimenti amministrativi che riguardavano il progetto (deliberazione della Giunta Municipale n. 115 del 30/05/2019, comunicazione di cui alla nota prot.n. 45428 del 23/09/2019 e deliberazione della Giunta Municipale n. 170 del 25/06/2018), l’avvocato dei proprietari propose ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per la Sicilia – Sezione staccata di Catania, registrato al protocollo generale dell’Ente il 20/11/2019.

Con il ricorso al TAR, veniva richiesto di annullare gli atti citati, nonché ogni altro atto presupposto, connesso e successivo e
comunque pregiudizievole per le ditte ricorrenti, ivi compreso il piano particellare di esproprio nelle parti di loro interesse.

Il provvedimento del Comune

Ecco perché è stato necessario ripetere nei confronti dei proprietari dell’immobile in particella l’intera procedura espropriativa, a partire dalla comunicazione dell’avvio del procedimento e seguendo l’intero iter procedurale previsto dagli articoli 16 e 17 del D.P.R. 327/2001 e s.m., fino alla riapprovazione – previo parziale annullamento in autotutela degli atti della procedura nelle parti che interessano il bene immobile – del progetto esecutivo dell’intervento, in esito alla determinazione adottate sulle eventuali osservazioni formulate dalla ditta in questione.

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Redazione

La Redazione di Misterbianco 3.0

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