Vaccini antiCovid, “Guardiamo Avanti”: «Un migliaio i soggetti fragili che non si riesce a raggiungere» Il presidente Corsaro: «L'Asp convochi un incontro con il Comune e i medici di famiglia». L'esempio di Belpasso

A Misterbianco, ci sono un migliaio di “soggetti fragili” che non riescono a essere raggiunti dalla vaccinazione anti-Covid. Per affrontare la questione, il movimento civico “Guardiamo Avanti” chiede all’Asp di Catania di convocare un tavolo tecnico con il Comune e i medici di famiglia misterbianchesi. Lo scopo è di “delocalizzare” le dosi di vaccino dagli hub e raggiungere meglio tali soggetti.

«La pandemia arretra e i vaccini avanzano – afferma in una nota Marco Corsaro, presidente del movimento civico – questo è il momento di spingere ancora per immunizzare quanti più cittadini possibile». E spiega: «Ecco perché riteniamo che vada colto l’appello del generale Figliuolo sul maggiore coinvolgimento dei medici di base nella campagna vaccinale: delocalizzare le dosi dagli hub, per raggiungere i soggetti più fragili, si può. Ancora meglio se attraverso l’impegno di questi professionisti, in un contesto che tuteli le loro prerogative professionali e le esigenze del cittadino. A Misterbianco dobbiamo agire perché sono oltre un migliaio i soggetti rientranti in queste categorie che ancora non riusciamo a raggiungere».

I medici di famiglia

Guardiamo Avanti ha depositato la richiesta di un tavolo tecnico con Asp, Comune e medici di famiglia, per implementare la somministrazione dei vaccini sul territorio cittadino e nei quartieri.

«Abbiamo raccolto la disponibilità di gran parte dei medici di famiglia di Misterbianco a prendere parte alla campagna vaccinale – prosegue Corsaro – come già avviene in altri Comuni del Catanese. L’Asp, a sua volta, ha esaminato tutti i termini di una questione che si sta ponendo in tutta Italia. Chiediamo allora all’amministrazione sanitaria di convocare un tavolo tecnico che coinvolga i medici e si concentri sulla situazione in città».

A Belpasso

In effetti, una soluzione simile è stata adottata nel Comune di Belpasso. Proprio ieri, il sindaco Motta ha consegnato ai medici di base i locali dell’ex Casa Mazzaglia, nel quartiere Borrello. Qui, per i belpassesi sarà possibile vaccinarsi con il proprio medico di famiglia.

Secondo Corsaro «si potrebbe valutare, in quel contesto, anche l’ipotesi di un piano che organizzi la vaccinazione nei popolosi quartieri come Montepalma, Lineri, Belsito, utilizzando eventuali strutture comunali. Per la fiducia dei pazienti e la conoscenza del territorio maturata in anni, ciascun medico di base rappresenta un punto di riferimento indispensabile e prezioso per le comunità. Auspichiamo che presto si possa mettere in campo il valore aggiunto di questi nostri professionisti».

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Redazione

La Redazione di Misterbianco 3.0

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