Le associazioni scrivono: «Il Carnevale non è morto, è stato solo oscurato dalla pandemia» Lettera alla redazione di Misterbianco 3.0 di New A.N.G.E, La Follia e The Carnival Mask

«Il carnevale dei costumi più belli di Sicilia non è morto, ma è stato oscurato solo ed esclusivamente dalla pandemia». A dirlo sono tre associazioni che hanno scritto alla redazione di Misterbianco 3.0: New A.N.G.E, La Follia e The Carnival Mask.

«Vi scriviamo per far sapere a quante più persone – esordiscono nella lettera – che il Carnevale di Misterbianco, ovvero il carnevale dei costumi più belli di Sicilia, non è morto ma bensì è stato oscurato solo esclusivamente dalla pandemia che ci ha stravolto tutti anche nelle abitudini».

Le associazioni sottolineano che, nell’ultimo mese, hanno messo «un po’ di pressione sull’argomento agli uffici del Comune competenti», ai quali hanno chiesto «delle date e delle cose concrete sul futuro del carnevale e dell’edizione che dovrà essere organizzata per il 2022».

New A.N.G.E, La Follia e The Carnival Mask ci tengono a ringraziare la Commissione prefettizia «per il massimo impegno per l’ultima edizione, quella 2020, perché ha adottato un regolamento che non poneva limiti alle associazioni, che non aspettava altro che il dialogo con le associazioni e con l’ufficio capitanato dall’ex dipendente Rosa Vitanza».

Nello stesso tempo, le tre associazioni esprimono il proprio dispiacere per come gli eventi si sono poi susseguiti. «Non vogliamo dare eventuali colpe a nessuno – scrivono – e non vogliamo sapere di chi sono, perché in questi periodi di pandemia sono saltati gli equilibri».

Che cos’è successo

E, quindi, ricordano: «Finita l’edizione 2020, entriamo subito in lockdown e da lì si ferma tutto. Nel mese di giugno, quando si stava ri-iniziando ad aprire tutto, anche se con le misure ristrette a causa del COVID19, ci arriva per mezzo PEC una comunicazione da parte del Comune, in cui ci viene detto che entro 20 giorni avremmo dovuto lasciare i locali dove stavano depositati i carri, perché si dovevano eseguire dei lavori di ristrutturazione, che però ancora oggi non sono stati avviati. Nonostante tutto, accettammo quella disposizione».

«Purtroppo, però, non finì lì» aggiungono New A.N.G.E, La Follia e The Carnival Mask. «Dopo qualche mese che ci avevano dato un locale per tutte le associazioni – continuano – dove poter mettere le nostre attrezzature, e dopo aver creato, in pratica, una discarica a cielo aperto dinanzi ai capannoni ex Movicar, ci arriva un altra comunicazione, sempre per mezzo PEC, dove si diceva che dovevamo ancora una volta liberare pure quel locale, perché tutti i banchi ritirati dalle scuole cercavano ricovero. Noi come associazioni, come sempre, siamo scesi in campo per accontentare tutti, pur essendo volontari e non dipendenti».

Le tre associazioni si dicono comunque fiduciose che il Comune manterrà le promesse fatte. «E se vogliamo i riflettori accesi sul carnevale – ribadiscono – è perché questo evento merita tanto perché è il fiore all’occhiello di Misterbianco».

Gli sviluppi

«Nei prossimi giorni – aggiungono – uscirà l’aggiornamento all’albo delle associazioni del carnevale dove si saprà chi ha rinnovato e chi partecipa all’evento prossimo e grazie all’impegno dell’Ufficio tecnico comunale nelle prossime ore, come ci hanno riferito i responsabili, ci consegneranno dei locali in comodato d’uso per le sartorie».

New A.N.G.E, La Follia e The Carnival Mask concludono la lettera ringraziando i commissari «per l’ottimo impegno per il carnevale, anche perché hanno approvato nel piano triennale delle opere pubbliche il progetto della “Cittadella del Carnevale” (la delibera riguarda la ristrutturazione del complesso edilizio di contrada “Portella” per un importo di 2.300.000 euro, ndr), con la speranza che si realizzi. Cogliamo l’occasione pure per fare un grosso in bocca al lupo ai quattro sindaci candidati sperando che chiunque di loro verrà ad amministrare sappia che il carnevale di Misterbianco è già a livello internazionale e come tale lo si deve saper gestire».

Rosario Nastasi
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Rosario Nastasi

Nasce a Misterbianco nel secolo scorso ma sfiderebbe volentieri Capitan Uncino. Si forma al Classico ma subisce il fascino delle Scienze: Biologia a Catania; Comunicazione a Cassino (Fr). Pubblicista dal 1992, è passato dalla carta stampata, alla Tv, alla radio, al web. Rugbista da giovane ma ora si logora le rotule al calcetto. C'è vita senza contraddizioni?

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