Poggio Croce, una stele per il carabiniere Mario Spampinato. «Ora si intitoli una via e la Tenenza» Dopo la cerimonia di martedì, il C.S. "Bachelet" propone alle istituzioni locali altre iniziative per ricordarne il sacrificio

Ieri la stele, oggi la proposta di intitolargli una via e la locale Tenenza. Per ricordare il sacrificio del carabiniere misterbianchese Mario Spampinato, si rincorrono le iniziative di enti ed associazioni.

Martedì mattina, all’interno della villa comunale di Poggio Croce, è stata svelata la stele che gli è stata dedicata, a memoria dei tragici eventi in cui perse la vita: il 28 gennaio del 1946, a 32 anni, venne trucidato assieme ad altri sette commilitoni, nei pressi di Gela, nel crudo episodio di banditismo ricordato come la “strage di Feudo Nobile”.

Ora, interviene l’avvocato Salvatore Saglimbene, responsabile del Centro studio “Bachelet”. «È doveroso che anche le istituzioni Locali ricordino il sacrificio di questo nostro concittadino – scrive – affidandolo come esempio alle nuove generazioni, intitolandogli una via del nostro paese. Speriamo che quanto prima anche il comando della Tenenza di Misterbianco possa essere intitolato al carabiniere Mario Spampinato, dato che la relativa pratica di intitolazione è pendente presso il comando generale dell’Arma».

Il ricordo del carabiniere Mario Spampinato è rimasto, nel tempo, vivo nella memoria dei familiari e dell’Arma che sacrificò i propri uomini a difesa delle sopraffazioni di bande di briganti che in quel periodo infestavano il territorio siciliano.

Solo nel 2016, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferì alla memoria di Spampinato la Medaglia d’Oro al valore dell’Arma dei Carabinieri con la motivazione: per “l’eccezionale coraggio con il quale opponeva strenua resistenza al soverchiante numero di fuorilegge, chiaro esempio di elevate virtù militari e altissimo senso del dovere”.

Con l’installazione della stele in bronzo, la Commissione straordinaria che guida il Comune di Misterbianco ha voluto che si ricordasse «alle nuove generazioni – come ha sottolineato il commissario Salvatore Caccamo, accanto al commissario Ferdinando Trombadore – il sacrificio di questo concittadino a difesa di valori che vanno sempre tutelati quali la democrazia e la libertà. Per questo abbiamo voluto che la stele riportasse precise parole che contraddistinguono l’azione dell’Arma dei Carabinieri nel loro impegno costante».

All’inaugurazione hanno preso parte una rappresentanza dei sei istituti comprensivi del territorio i cui baby sindaci hanno letto un proprio messaggio; i rappresentanti delle associazioni; il tenente colonnello Giuseppe Battaglia, comandante della compagnia Carabinieri Fontanarossa; il tenente Federico Fontana, neo comandante della Tenenza di Misterbianco; i familiari del carabiniere Mario Spampinato e numerosi cittadini. La cerimonia si è conclusa con il suono del silenzio e la benedizione della stele da parte del parroco Alfio Lipera.

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Redazione

La Redazione di Misterbianco 3.0

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