Il palazzo dell’O.N.U. (O.ramai N.inu U.canuscemu)

Riceviamo e Pubblichiamo lettera di SEL

CARO SINDACO abbiamo letto attentamente la Sua “… sterile protesta anche il buon governo fa male” ma i cittadini, che “magistralmente” amministra, chiedono TRASPARENZA, ESIGONO quel “palazzo di vetro” di cui Lei ha tanto parlato in campagna elettorale e che oggi dopo quattro anni di “appannamento” vuole sbrinare!

Il “lupo perde il pelo ma non il vizio”: tanto cara le fu, in campagna elettorale, questa frase (come l’”ermo colle” di leopardiana memoria).
Non giochiamo con le parole! Questa attività ludica la lasciamo a Lei signor primo cittadino che sa “mischiare” le carte per poi ridistribuirle nello stesso modo. I “semi” di venti anni fa sono sempre lì come se il tempo si fosse fermato (semi = assessori): come quando fuori piove!

Evitiamo voli pindarici entriamo nel merito.

Da questo stesso mezzo informativo le furono richiesti chiarimenti che a tutt’oggi aspettano una risposta (anche tramite assessora).

“Fu fatta a suo tempo, al Sindaco, con questo stesso strumento informativo, una domanda che riprendiamo:
Gli impianti fotovoltaici perché non sono stati realizzati in proprio dal Comune con i Fondi Jessica che oggi si sbandiera (aver vinto un progetto europeo: quale?) di utilizzarli per realizzare la pubblica illuminazione a led?
Ne approfittiamo per aggiungerne un’altra:
Sono stati causati danni alle coperture a seguito della posa in opera delle strutture portanti dei pannelli fotovoltaici con operazioni di “barbaro” tassellamento e a chi spetta la loro manutenzione ordinaria e straordinaria?

Perché non dice nulla sull’ “affaire photovoltaique” e della logica connessione con i nominativi dei professionisti che avrebbero dovuto redigere il PAES?”

Il condizionale è d’obbligo perché a tutt’oggi non si ha evidenza pubblica di quanto eventualmente prodotto!
Per i Comuni è obbligatorio raggiungere entro il 2020 il 20 per cento di efficientamento e di risparmio energetico, pena gravi sanzioni che comporterebbero un aggravio di spesa per gli enti: Lei è bravo ad esagerare con quanto dice per portare acqua al suo “vecchio mulino”!

Caro Sindaco il risparmio di emissioni per la tutela dell’ambiente in cui viviamo è sacrosanto! Il PAES è il DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE che pianifica le azioni per raggiungere questo obiettivo. P I A N I F I C A Z I O N E una parola che Lei dovrebbe imparare visto che produce azioni amministrative spot!
Quale paese moderno ed efficiente vuole consegnare alle nuove generazioni? Quello che prevede di realizzare i laghetti ai Sieli, lasciare la zona commerciale ai cinesi e le frazioni ai “socialmente disaggregati”?
Il 28 ottobre 2014 (un anno e mezzo fa!) si siglava il disciplinare d’incarico per l’espletamento del servizio di redazione del PAES. L’art. 3 del documento poneva come termine ultimo il 10 gennaio 2015 per la consegna del piano. Si chiederanno i nostri lettori… iniziava così il racconto di Collodi… sicuramente è stato elaborato e consegnato. Ma neanche per sogno!
Il RUP alla richiesta specifica ha precisato che “…a causa delle difficoltà incontrate presso gli uffici comunali nel mettere a disposizione della ditta la documentazione cartacea relativa agli immobili dell’Ente, è stata concessa alla ditta una proroga dei termini contrattuali, sospesi fino ad avvenuta acquisizione…” [A.D. 06.10.2015]

Facciamo ordine anzi trasparenza amministrativa!

Il Comune, in possesso già dal 2011 di un preliminare di PAES, solo nella primavera del 2014 emanava un bando per la manifestazione di interesse a partecipare alla procedura per l’affidamento della redazione del documento (importo lordo a base dei servizi di € 43.000,00).
A seguito dell’espletamento della procedura di gara, che ha un iter confuso e “complicato”, risulta assegnataria la Società ARTEC Associati s.r.l. con sede in Taormina con un ribasso del 91,3330%. ARTEC Associati – ARTEC Esco: Carneade! chi era costui? Non il filosofo greco ma i “tizi” che hanno realizzato il fotovoltaico sulle coperture delle scuole: come dire padre e figlio! Manca ancora lo Spirito Santo! Confidiamo in chi ha gestito la gara e che ha ritenute valide le giustificazioni addotte dalla società in merito al ribasso “anomalo” offerto.

Nessuna illazione la casualità (sigh!) questa nelle italiche cronache non è rara. La storia patria è ricca di “anomalie amministrative” e anche grazie al racconto di vicissitudini di questo genere che il programma le IENE ottiene un puntuale successo di ascolti. Vogliamo ringraziare pubblicamente la redazione delle Iene per il servizio reso sulla discarica.

L’ufficio tecnico comunale con l’assistenza di validi tecnici locali (non ripostesi!) nel lontano 2011 partecipò a bandi europei indicati con gli acronimi PIRST – PISU, grazie ai quali è stato finanziato il progetto della Pista Ciclabile (tra qualche riga si ritornerà sull’argomento n.d.r.) mentre per mancanza di risorse rimase nel cassetto quello per la realizzazione di impianti fotovoltaici e solari termici nelle scuole. La stessa misura di finanziamento prevedeva che i progetti esclusi, in quella fase, avrebbero potuto attingere, successivamente, da un fondo di rotazione (ossia “soldi” in prestito, senza interessi, che devono essere restituiti in un paio di lustri) denominato J.E.S.S.I.C.A..

I Comuni che hanno partecipato al bando Jessica (“…e Misterbianco è stato il primo in Sicilia ad aggiudicarselo per un importo di 4.700.000,00 Euro”) non pagheranno interessi. Ma di quale partecipazione a bandi europei, ma Lei di quale aggiudicazione parla? Le cronache regionali parlano di una “sistemica” lenta macchina burocratica e questi fondi stavano per ritornare a Bruxelles. Anci Sicilia riunisce nell’aprile del 2014 i sindaci dei comuni della ex provincia di Catania (oggi città metropolitana: altro capitolo). Indi si invitavano gli enti a produrre dei progetti facilmente cantierabili in modo da giungere entro un anno alla realizzazione degli interventi. Visti i tempi stretti fu suggerito di preparare proposte per la realizzazione di impianti di illuminazione a led.
Ecco l’ IDEA! Ecco la VITTORIA!
Anticipiamo una notizia all’ Amministrazione: entro questo fine anno bisogna rendicontare ossia realizzare l’opera, collaudarla e pagare l’impresa esecutrice.

La chiami demagogia elettorale ma è semplicemente CHIAREZZA!
Il comune deve essere gestito come casa propria ponderando le spese: chi di noi davanti alle difficoltà famigliari, quali i figli che non trovano lavoro o nel non potere garantirgli un livello essenziale della qualità della vita, non penserebbe ad una pianificazione strutturale del debito?

Mi consenta questa metafora ma Lei che si dichiara “massaro” dovrebbe essere attento a questo tipo di economia e non pensare a “fantomatiche” manutenzioni straordinarie in prossimità delle elezioni amministrative. Di queste, ci creda, non entriamo nel merito perché la nostra città ha tanti di quei problemi, molti di questi piuttosto gravi, che non ci mettiamo a “guardare la pagliuzza” quanto alle TRAVI che gravano sulla nostra comunità.

Adesso tutti a rilassarci prendiamo le bici e andiamo a fare un giro. Noooo!!!! La pista ciclabile avevamo dimenticato prima che la pittura la dilavi!
Di questo si parlerà nella prossima puntata (come chiudeva un noto cartone televisivo).

SEL MISTERBIANCO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Realizzato e gestito da You-Com.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi